Il tuo personale usa già l'AI. Ma la tua azienda è in regola con l'AI Act?
Aiuto PMI italiane a mettersi in regola con l'AI Act in modo semplice. Assessment, formazione obbligatoria del personale e governance dell'AI.
Gratis e senza impegno: se non vi serve, te lo dico. Oppure rispondi a 5 domande: l'esito in due minuti »

Il rischio vero non è la multa: è la responsabilità
Un impiegato incolla il listino di un cliente, o i dati di un dipendente, in ChatGPT gratuito. Da quel momento sono fuori dall'azienda, e a risponderne siete voi: verso il cliente, verso il Garante, verso il lavoratore. Le sanzioni dell'AI Act (art. 99) sono la cornice: percentuale del fatturato mondiale, ma per PMI e start-up si applica il minore tra percentuale e importo fisso, e dal luglio 2026 anche per le piccole imprese a media capitalizzazione.
Pratiche vietate
Art. 5: riconoscimento delle emozioni sul lavoro, manipolazione, punteggio sociale, dal 2 dic 2026 anche i contenuti intimi generati senza consenso.
Gli altri obblighi
Trasparenza dell'art. 50, obblighi di chi usa sistemi ad alto rischio, mancata cooperazione con le autorità. È la fascia che riguarda l'uso quotidiano dell'IA in azienda.
Informazioni inesatte
Dichiarazioni false, incomplete o fuorvianti fornite alle autorità di vigilanza in risposta a una richiesta.
GDPR: la sanzione che oggi arriva più spesso
Art. 83: fino a 20 mln € o al 4% del fatturato se dati personali finiscono in uno strumento di IA senza base giuridica, informativa o valutazione d'impatto. È il Garante privacy che oggi controlla di più.
Legge 132/2025: reati e decisioni sui lavoratori
La diffusione di contenuti generati o manipolati con l'IA che ledono una persona è reato (art. 612-quater c.p., reclusione da 1 a 5 anni); le decisioni sui lavoratori non possono essere lasciate interamente a un algoritmo.
Responsabilità civile: quando un output sbagliato fa danni
Se un risultato errato dell'IA causa un danno a un cliente o a un dipendente, l'assenza di formazione e di regole d'uso scritte pesa contro l'azienda.
E la formazione dell'art. 4? Che multa c'è?
L'AI Act non fissa una multa specifica per la mancata alfabetizzazione: la sanzione la stabilisce ogni Stato membro. In Italia i decreti attuativi della Legge 132/2025 sono in corso di adozione definitiva; nel frattempo la formazione è già un obbligo in vigore dal 2 febbraio 2025, e la sua assenza emerge nelle ispezioni sul trattamento dei dati e nelle cause per danno.
Il punto non è la cifra: davanti a un controllo la differenza la fanno i documenti. Formazione e fascicolo costano meno di un pomeriggio del vostro avvocato, valgono per tutto il personale e li fate una volta sola.
Tre modi per essere in regola. Scegli in base a cosa vi manca.
Prezzi per azienda, una volta sola, senza IVA (regime forfettario). Nessun abbonamento, nessun portale: quello che vi consegno resta vostro anche se domani smettete di lavorare con me.
Corso AI Literacy Base
Un'ora del vostro tempo, in azienda o a distanza. Ne uscite con gli attestati nominativi, il test corretto e il registro della formazione compilato: la prova che un controllo chiede. Il corso è costruito sulla norma verificata, aggiornato a ogni modifica e adattato ai vostri strumenti.
Pacchetto Art. 4 completo
Il corso per tutti e il fascicolo completo: kit di 14 documenti, nomina del referente IA, informativa ai lavoratori e un'ora insieme per avviarlo. Dalla chiamata al fascicolo che regge un controllo, senza che dobbiate leggere una riga di regolamento.
Kit documentale PMI
Il fascicolo che un ispettore, un cliente grande o un bando vi chiederà: registro degli strumenti, regole d'uso, valutazioni, informativa. Un solo file Excel che si compila a catena e calcola il rischio da solo. Resta sul vostro computer, senza abbonamenti.
Tre obblighi valgono già per quasi tutte le aziende
L'AI Act (Reg. UE 2024/1689, modificato dal Reg. UE 2026/1744) non riguarda solo chi sviluppa l'IA: riguarda chi la usa. In Italia si aggiunge la Legge 132/2025.
- Alfabetizzazione del personale (art. 4) e divieto delle pratiche vietate (art. 5), tra cui il riconoscimento delle emozioni sul lavoro. In vigore
- Trasparenza (art. 50): un chatbot deve dichiarare di essere un'IA, i contenuti generati vanno segnalati. Autorità nazionali operative. In vigore
- Nuovi divieti dell'art. 5 sui contenuti intimi generati senza consenso. Prossima
- Obblighi pieni per i sistemi ad alto rischio dell'Allegato III (selezione del personale, credito, istruzione...). Prossima
Formare non basta: bisogna poterlo dimostrare
La Commissione europea ha chiarito che non servono certificazioni né formatori accreditati. Serve aver adottato misure proporzionate al ruolo di ciascuno e averle documentate: piano, registro della formazione, attestati, regole d'uso scritte. Davanti a un controllo, la differenza tra «ci stiamo lavorando» e «ecco i documenti» è tutta qui.
Come funziona il corsoDalla chiamata al fascicolo in tre passi. L'azienda non si ferma.
Trenta minuti per capire
Una chiamata gratuita: quali strumenti usate, in quali reparti, se c'è qualcosa che ricade nell'alto rischio. Alla fine sai se ti basta il pacchetto, se ti serve un legale, o se non ti serve nulla: in quel caso te lo dico e finisce lì.
Un'ora con il personale, una con il referente
Il corso per tutti, con il test e gli attestati. Poi un'ora con il referente IA per avviare il kit: dati aziendali, primi strumenti censiti, regole d'uso. Il resto del lavoro l'ho già fatto io nei modelli.
Il fascicolo, tuo
Registro dei sistemi, policy firmata, nomina del referente, registro della formazione, attestati. Tutto in un file Excel che resta all'azienda, senza portali né abbonamenti, e si aggiorna quando cambia qualcosa.
Referente IA esterno
Come il DPO esterno, ma per l'intelligenza artificiale: un consulente che segue l'azienda nel tempo, tiene aggiornato il fascicolo, valuta ogni nuovo strumento e accompagna l'adozione dell'IA nei processi. Da 190 € al mese. Cosa comprende
Le domande che fanno tutti
Usiamo solo ChatGPT per scrivere e-mail. Ci riguarda davvero?
Sì. L'obbligo di alfabetizzazione dell'art. 4 vale per chiunque usi sistemi di IA in ambito professionale, a prescindere dallo strumento. Non serve un progetto complicato: serve formare le persone e documentarlo.
L'attestato è una certificazione riconosciuta?
No, ed è giusto così: la legge non prevede certificazioni né enti accreditati per l'art. 4. L'attestato documenta la formazione interna svolta, che è esattamente la prova richiesta. Lo dico chiaramente in ogni materiale.
Siete un ente di consulenza legale?
No. AiDocuBase è supporto operativo e formativo. Per i sistemi ad alto rischio, la pubblica amministrazione, la sanità e le decisioni automatizzate su persone indico quando serve un avvocato o un DPO, e non mi sostituisco a loro.
Serve installare un software o registrarsi su un portale?
No. Il kit è un unico file Excel che vi consegno e che resta sul vostro computer: si apre con l'Excel che avete già, senza installazioni, senza accessi a piattaforme esterne e senza canoni. I dati dell'azienda non escono dall'azienda e il fascicolo è vostro anche se domani smettete di lavorare con me.
Cosa succede quando la normativa cambia?
Ogni documento porta la data di revisione. Con l'aggiornamento normativo annuale, o con il servizio Referente IA esterno, ricevi le nuove versioni del kit quando escono novità rilevanti, come i decreti attuativi della Legge 132/2025.
Quanto tempo porta via all'azienda?
Un'ora per il corso, un'ora per l'avvio del kit, poi due o tre ore del referente IA per completare i registri con calma. Il grosso del lavoro è già fatto nei modelli.